Terme di San Pellegrino, il fascino della Belle Epoque

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Candide, eleganti, romantiche. Le Terme di San Pellegrino sono così: basta il nome per evocare atmosfere Belle Époque. Negli anni scorsi gli antichi stabilimenti sono statritrutturati e dal 2014 accolgono gli appassionati del benessere. Oggi  la struttura termale non è più la stessa. Si è trasformata in un ambiente magico, più che mai scenografico, in cui passato e presente hanno trovato una nuova armonia. Affreschi, colonnati e soffitti di inizio Novecento si fondono con installazioni di design contemporaneo e con impianti dalla tecnologia avveniristica. Oggi, a San Pellegrino, il percorso benessere si sviluppa tra gli ambienti di due edifici e conta oltre 30 pratiche termali, tra cui vasche panoramiche, vasche sensoriali, cascate, percorso Kneipp, docce Vichy, bagni di vapore e giardino solarium. Ci sono piscine all’aperto e al coperto, saune, bio-saune, bagni turchi, stanze del sale e del ghiaccio e un’ampia area massaggi. Gli spazi indoor si estendono su una superficie di 6.000 metri quadrati; le aree esterne, immerse nel Parco della Fonte di San Pellegrino, ne occupano altri 3.200. E poiché per stare bene bisogna anche mangiare bene, da lunedì a venerdì c’è il Wellness lunch, mentre nel week-end si può scegliere tra una prima colazione ricchissima, ma light, e un brunch altrettanto ricco e light. Lo strappo alla regola? Ogni sera gli ospiti sono invitati all’Aperiterme, gustoso happy hour in accappatoio, a bordo piscina. Insomma, oggi San Pellegrino è un vero paradiso nel quale mmergersi per una, due o più giornate di puro relax. Senza dimenticare la sempre più specializzata area termale dedicata alle cure idropiniche, fiore all’occhiello del centro, e a un’ampia rosa di trattamenti che va dalle inalazioni e insufflazioni alla balneoterapia, dalla fangoterapia agli idromassaggi, alla fisioterapia in vasca. Nelle vicinanze si trovano i due borghi medievali di Cornello dei Tasso e di Oneta. Entrambi hanno cittadini illustri da celebrare. Il primo nel Museo dei Tasso e della storia postale, il secondo nella Casa Museo di Arlecchino. Il Museo Brembano di Scienze Naturali, nella splendida cornice di Villa Speranza, è il posto giusto per informarsi sulla flora, la fauna e la preistoria della valle. Da San Pellegrino passa la pista ciclopedonale Zogno-Piazza Brembana. Il percorso si snoda per 21 km, seguendo il tracciato della storica ferrovia della Val Brembana, oggi dismessa. Chi ama le escursioni può optare per una passeggiata tra i monti, al Pizzo Cerro, al Monte Sornadello, al Monte Gioco o al Monte Zucco, con percorsi ad altezze tra i 1.000 e 1.600 metri. Per informazioni #inLombardia c’è molto da scoprire la campagna di regione Lombardia per incrementare il turismo del nostro territorio.

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