Sesto, commercio abusivo k.o. grazie alla Polizia locale

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Da luglio a settembre sono stati  131 i sequestri di merce abusiva fatti dalla Polizia Locale di Sesto sotto la Metropolitana, di cui 27 penali per marchi contraffatti e 104 amministrativi. Inoltre ci sono stati 66 sequestri di merce deperibile. I chili totali di merce sequestrata ammontano a 992 chili e gli oggetti sequestrati sono stati 3621. Un dato che per la nuova amministrazione risulta molto interessante anche in riferimento all’ordinanza contro il commercio abusivo.
“Grazie alla nostra ordinanza anti commercio abusivo – commenta l’assessore alla sicurezza Claudio D’Amico – e al prezioso lavoro della Polizia Locale stiamo riportando legalità e ordine in città. La questione dei venditori abusivi colpiva molte zone, le metropolitane soprattutto, in maniera preoccupante e fastidiosa per i cittadini. Crediamo che il contrasto al commercio abusivo, ai bivacchi e agli accattonaggi sia una priorità e per questo, tramite gli allontanamenti (arrivati alla quota di 135) e i sequestri, stiamo lavorando per ridare decoro e sicurezza a tutta Sesto”
“In questi mesi – commenta il Sindaco Roberto Di Stefano – ci stiamo concentrando molto su sicurezza e degrado perchè sono richieste prioritarie per i cittadini. La Polizia Locale sta facendo un lavoro fantastico cercando di debellare un fenomeno, quello delle merci contraffatte, che coinvolge spesso la malavita organizzata e numerosa manovalanza di immigrati sul territorio. Questi tipi di commerci non sono accettabili e sicuramente continueremo a sollecitare interventi di questo tipo, così come quelli nei mercati dove gli ambulanti abusivi sono spesso presenza fissa”
Proprio 10 giorni fa è stato effettuato dalla Polizia Locale un servizio anti abusivismo ai mercati con sequestro di 110 chili di merce deperibile con un ordine di allontanamento. Presso il mercato di Via Bandiera un venditore abusivo del Bangladesh, sprovvisto di documenti, è stato fermato per l’identificazione e dopo alcuni controlli si è scoperto che era destinatario di decreto d’espulsione, dopo un altro reato. E’ stato quindi accompagnato in Questura per l’esecuzione coattiva dell’espulsione.

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