M5, via al prolungamento fino a Monza con nuovo tracciato

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Si è tenuto a Milano l’incontro con tutti i Comuni coinvolti dal progetto di prolungamento di MM5 a Monza, al quale ha partecipato il Sindaco di Monza, Dario Allevi.Durante il vertice i tecnici di Metropolitana Milanese hanno illustrato l’ipotesi di un nuovo tracciato per l’ingresso della metropolitana in Monza, accogliendo le ultime richieste formulate dall’Amministrazione Comunale durante l’estate, con particolare riferimento alla necessità di creare un interscambio tra la metropolitana e la stazione ferroviaria in città. L’ipotesi allo studio, che ha riscosso il pieno consenso da parte del Sindaco Allevi, prevede – oltre alle fermate in viale Campania e in via Marsala, già contemplate dal precedente progetto – fermate anche alla stazione FS e in piazza Trento e Trieste, nel cuore della città. La quinta fermata cittadina è Parco e Villa Reale, poi l’Ospedale S. Gerardo, infine il polo istituzionale in via Grigna. Il tutto si estende su un percorso cittadino di circa 7,5 km. “Questa soluzione mi sembra la migliore per la nostra città – ha spiegato oggi il Sindaco Dario Allevi perché tocca gli snodi più strategici e nevralgici di Monza, offrendo servizi ai cittadini e aumentando l’attrattività dell’intero territorio”. “Adotteremo presto una delibera di giunta – ha aggiunto il Sindaco – per approvare formalmente questa scelta e proseguire spediti nell’iter di progettazione”.

Il rapporto costi/benefici. Rispetto ai tre tracciati previsti in precedenza, questa nuova ipotesi – sulla quale hanno concordato tutti i rappresentanti istituzionali presenti al tavolo – comporterebbe una sostanziale conferma dei costi inizialmente previsti, stimati tra i 1,05 – 1,25 miliardi di Euro, una cifra che comprende la realizzazione dell’infrastruttura e l’acquisto del materiale rotabile. Secondo i tecnici, inoltre, il rapporto costi/benefici ipotizzato risulterebbe più favorevole rispetto agli scenari precedenti.

L’iter. Ora i tecnici di Metropolitana Milanese redigeranno la seconda fase dello studio di fattibilità tecnico/economica dell’opera, un passaggio fondamentale per poter depositare il progetto al Ministero ed ottenere il via libera anche dal CIPE. Seguirà la progettazione definitiva e poi l’appalto dell’opera, che verrebbe realizzata in un unico lotto. Il tutto potrebbe concludersi nel giro di 8 – 10 anni.

“Auspico una città dove si possa scegliere di muoversi senza auto, grazie al treno, alla metropolitana e al potenziamento del trasporto pubblico e ciclabile. Con questo progetto mi pare che il sogno si possa avverare”, ha concluso Allevi.

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